mercoledì 25 gennaio 2012

«Non fiori, ma opere di bene». In Madagascar un’aula intitolata a Francesco Aucelli


Francesco, 30enne agente di polizia coratino, perse la vita nel 2010 in un incidente stradale. Ora un'aula della scuola costruita a Mahasoa, in Madagascar, è stata realizzata grazie alla raccolta fondi voluta dai suoi genitori
Niente fiori, niente manifesti.
Ricordare in maniera diversa Francesco, il ragazzo buono scomparso tragicamente a trent'anni, era la volontà della famiglia Aucelli. 
A distanza di un anno l’opera è completata: una delle aule della nuova scuola di Mahasoa, in Madagascar, è stata realizzata grazie alla raccolta fondi voluta dai genitori di Francesco.
La scuola "Madonna del Perpetuo Soccorso" sorta a Mahasoa - Anjiro in Madagascar, è articolata su due piani. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, tanti nuovi alunni finora impossibilitati ad accedere all’istruzione, hanno iniziato a frequentare le lezioni. Dodici aule, unite alle altre costituite anni fa, assicurano la frequenza a 510 alunni.
«E’ un’idea nata subito, era inutile sperperare denaro in fiori e manifesti che non portano a niente, abbiamo preferito far qualcosa per aiutare dei ragazzi in una realtà difficile come quella del Madagascar».
Sono le parole del prof. Giuseppe Aucelli, papà di Francesco, che ringrazia tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’aula sulla cui parete presenta una targa con il nome dello sfortunato ragazzo.
Francesco, agente di poliza, morì dopo due settimane di coma nel reparto di rianimazione dell'ospedale "Bonomo" di Andria, dopo essere rimasto gravemente ferito in un terribile incidente stradale nella notte fra il 2 ed il 3 ottobre scorso 2010.
«Frequentando la parrocchia di San Gerardo, eravamo a conoscenza della costruzione di questa scuola e sapevamo che erano necessari  fondi per il completamento della struttura.
Tramite i Padri Redentoristi ci siamo mossi immediatamente in questa direzione. Volevamo far qualcosa che lasciasse il segno - conclude Giuseppe Aucelli -  per non dimenticare Francesco e per non dimenticare quei ragazzi che hanno davvero bisogno. Ringraziamo tutti, anche coloro che hanno preferito rimanere nell’anonimato».
Ora il sorriso di Francesco è riflesso sulle labbra dei bambini africani. Un’azione speciale per un ragazzo speciale.
Fonte: CoratoLive.it

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