martedì 30 agosto 2011

Sviluppo energie rinnovabili

La green economy a Festambiente
Due impianti fotovoltaici totalmente integrati sul tetto degli stabilimenti aziendali in sostituzione di coperture contenenti amianto, un impianto di cogenerazione alimentato con biomasse locali utilizzate per il riscaldamento di una serra fotovoltaica, un progetto innovativo volto a individuare le migliori modalità costruttive e architettoniche per l’area mediterranea. E ancora: l'istituzione di un nuovo canale formativo nazionale, riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione, con l'obiettivo di formare tecnici superiori specializzati in efficienza energetica e nell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
Si è svolto a Festambiente, la manifestazione nazionale di Legambiente in corso di svolgimento a Rispescia (Gr), il Premio Nazionale Buone Pratiche per le Energie Rinnovabili dove vengono selezionati i progetti più significativi nel campo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica scelti dal Centro Nazionale per le energie rinnovabili di Legambiente. Interventi innovativi e "un po’ speciali" per implementare efficienza, risparmio e sviluppo energetici, investendo nell’energia verde. Dal solare fotovoltaico e termico, all’eolico, la geotermia e le biomasse sono diverse le fonti pulite e le possibili modalità del loro impiego sul territorio. Tutto sta nel trovare, di volta in volta, la chiave giusta per rispondere al proprio fabbisogno e tradurre gli investimenti in un risparmio concreto di denaro e di CO2.
"Gli interventi premiati oggi dimostrano come le rinnovabili siano la risposta più intelligente, moderna ed economica per ridurre i fabbisogni di famiglie e aziende", spiega Edoardo Zanchini, responsabile energia e territorio di Legambiente. "Per rispondere al fabbisogno energetico delle famiglie e ridurre il costo delle bollette, arginare allo stesso tempo il cambiamento climatico, l’Italia deve puntare, infatti, su un modello di generazione distribuita fatto di tanti piccoli impianti e di una grande iniezione di investimenti nell’efficienza energetica. È una prospettiva che può avere un effetto straordinario non solo in termini di risparmio, di riduzione dei consumi e delle importazioni di fonti fossili, ma anche in termini di innovazione, migliorando il benessere e la qualità della vita".
Ecco allora i premiati.
L’azienda IGUZZINI Illuminazioni S.p.a. di Recanati in provincia di Macerata per l’installazione di un impianto fotovoltaico totalmente integrato da 1,6 MWp sul tetto degli stabilimenti aziendali in sostituzione delle precedenti coperture contenenti amianto. Un progetto significativo che oltre ad apportare indubbi benefici ambientali legati alla produzione di energia pulita ha contribuito al bando dell’amianto dagli ambienti di lavoro; altro premiato la Cooperativa Agricola A.R.P., agricoltori riuniti Piacentini, per aver installato un impianto fotovoltaico totalmente integrato da 975 kWp in sostituzione di coperture contenenti amianto. Un’interessante soluzione in ambito di multifunzionalità aziendale in campo agricolo realizzato con criteri di integrazione architettonica, messo in pratica da una cooperativa di 100 aziende agricole.
Premiata anche la Toscana con la società cooperativa agricola Valle Bruna per la realizzazione di un impianto di cogenerazione della potenza elettrica da 250 kW alimentato con biomasse di provenienza locale. L'energia termica prodotta viene utilizzata per il riscaldamento di una serra fotovoltaica ospitante un impianto da 1 MWp. L'intervento è molto significativo perché integra più fonti rinnovabili (fotovoltaico e biomasse) per la produzione e l'utilizzo sia di energia elettrica che di calore.
Altro premio al progetto Abitare Mediterraneo, che vede coinvolta l'Università degli Studi di Firenze, la Regione Toscana e numerose aziende partner, volto a individuare le migliori modalità architettoniche per realizzare costruzioni che sappiano rispondere alle esigenze climatiche, energetiche e sociali del contesto mediterraneo. Il progetto Abitare mediterraneo riceve il premio perchè stimola e incentiva la nascita di una vera e propria filiera costruttiva locale, mettendo in rete un numero consistente di aziende toscane, in un'ottica di ricerca e innovazione, fornendo al tempo stesso una risposta ai problemi ambientali legati ai cambiamenti climatici e alla crisi del settore edilizio tradizionale.
Infine ultimo progetto premiato quello dell’Istituto Tecnico Superiore Energia e Ambiente. L'ITS è un nuovo canale formativo nazionale, riconosciuto dal Ministero della Pubblica istruzione, nato con l'obiettivo di formare tecnici superiori specializzati in efficienza energetica e nell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. Opera in provincia di Arezzo, Grosseto e Siena. Questo percorso di studi assume così, un valore strategico nel campo dello sviluppo, sia a livello nazionale sia locale, un’istituzione che negli anni potrà divenire un vero e proprio laboratorio in grado di coniugare energia, ambiente e occupazione. (aise)

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