mercoledì 28 settembre 2011

Apriamo le porte al futuro: l’Italia celebra la Notte dei Ricercatori 2011

Sperimentare, provare e giocate con la ricerca e i suoi protagonisti: questo ed altro sarà possibile durante la notte dei ricercatori. Il tema? La scienza e le fiction TV. Venite a fare con i ricercatori l’analisi del vostro DNA come in CSI o RIS! Imparate le tecniche di pronto soccorso in una sala operatoria ricostruita come in ER! Vi piace Numbr3s? Allora venite a sperimentare e giocare con i matematici di Light!
L'Evento Light 2011, promosso e organizzato dalla Commissione europea, CNR, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, PON 2007-2013, in collaborazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si svolgerà, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, contemporaneamente a Roma, Bari, Benevento, Cosenza e Palermo. L'occasione da celebrare è la Notte dei ricercatori, appuntamento ormai fisso per gli amanti della scienza e delle sue scoperte.
"Light" ospiterà inoltre le tecnologie vincitrici di Inv-Factor, il concorso per studenti inventori ideato dal CNR e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Per l'occasione, in ogni città sarà allestito uno speciale European Corner dove saranno distribuite informazioni e gadget mentre i visitatori potranno conoscere alcuni dei progetti più importanti finanziati nell'ambito delle Azioni Marie Curie della Commissione.
"Light 2011" è una delle iniziative della Notte dei ricercatori UE 2011, giunta quest’anno alla sua sesta edizione e che si terrà in almeno 320 città europee. Centinaia di ricercatori di discipline scientifiche diverse esporranno il proprio lavoro al pubblico e illustreranno l’importanza della ricerca e dell’innovazione nella vita quotidiana. La Notte dei Ricercatori è finanziata attraverso le Azioni Marie Curie dell’UE nate per promuovere la mobilità, la formazione e lo sviluppo della carriera dei ricercatori. Lo scorso anno, l’iniziativa ha attirato alle proprie manifestazioni 600.000 visitatori.
Quest'anno l'Italia ha risposto con entusiasmo all’invito della Commissione ospitando eventi in ben 40 città, molte di più rispetto alle 27 dell'anno scorso. La Rappresentanza in Italia della Commissione europea sostiene con convinzione questa importante iniziativa e sarà presente alla Notte dei ricercatori 2011 anche attraverso l’impegno dei suoi Centri Europe Direct. Questi punti della rete informativa della Commissione europea, che agiscono come intermediari tra l’Unione europea ed i cittadini a livello locale, saranno in particolar modo impegnati negli European Corner, spazi informativi dove i cittadini potranno recarsi per ottenere materiale, informazioni sull’Europa ed i programmi di finanziamento europei.
"La Notte dei Ricercatori dà agli scienziati la possibilità di rivolgersi ai cittadini e al pubblico per trasmettere l’esperienza del mondo della scienza", ha osservato Androulla Vassiliou, commissaria europea responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù. "Durante questa serata unica nel suo genere tutti possono sentirsi uno scienziato. Non riesco a immaginare un modo migliore per stimolare giovani attratti dalla scienza e interessati alla possibilità di una carriera nella ricerca".
In molti casi, chi visiti le manifestazioni della Notte dei Ricercatori potrà scoprire strutture di ricerca solitamente non aperte al pubblico (come laboratori e centri di ricerca), usare le tecnologie e gli strumenti più recenti sotto la guida di scienziati, partecipare a esperimenti, concorsi, quiz e seguire dimostrazioni e simulazioni.
Il valore che la ricerca e innovazione rappresentano per la società e l’economia è stato da tempo riconosciuto dalla UE che, per il periodo 2007-2013, sta investendo più di 50 miliardi di euro nella ricerca. Per il periodo 2014-2020, la Commissione propone di stanziare 80 miliardi di euro per progetti di ricerca al fine di promuovere la creazione di posti di lavoro e rendere l’Europa più competitiva.
La Notte dei Ricercatori è una delle più popolari iniziative della UE; essa è destinata al grande pubblico, in particolare alle famiglie, ai giovani e a coloro che non riescono a guardare a sé stessi come a degli appassionati di scienza. L’idea è di avvicinarsi al mondo della scienza in modo sperimentale e divertente.
Dal 2005, l’UE ha investito 16,5 milioni di euro nel sostegno alla Notte dei Ricercatori. In 5 anni, grazie alle campagne di sensibilizzazione, le manifestazioni hanno attirato 1,5 milioni di visitatori e raggiunto vari milioni di abitanti. L’UE ha erogato 4 milioni di euro per la Notte dei Ricercatori del 2010, che ha portato 600 000 persone a contatto con eventi riguardanti la scienza; e un importo analogo lo verserà anche quest’anno.
Tra il 2007 e il 2013, l’UE ha stanziato, attraverso il Settimo programma quadro di ricerca (7° PQ), oltre 50 miliardi di euro per la ricerca. 4,7 miliardi di euro sono destinati alle Azioni Marie Curie e 309 milioni di euro all’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. Nel 2012, L’UE stanzierà 7 miliardi di euro in sostegno alla ricerca.
Nell’ambito della Strategia Europa 2020, gli Stati membri si sono impegnati a investire entro il 2020 il 3% del PIL nella ricerca (1% di provenienza pubblica e 2% da investimenti delle imprese). Se l’UE vuole raggiungere questo obiettivo, saranno necessari altri incrementi che potranno creare così fino a 3,7 milioni di posti di lavoro e dar luogo a circa 800 miliardi di euro di ulteriore PIL annuale.
Nell’ambito della Strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione, l’Europa continuerà ad investire sempre più nella ricerca. Per il prossimo periodo di spesa (2014-2020), la Commissione propone un aumento del finanziamento del 46% fino a 80 miliardi di euro, rispetto ai 55 miliardi per il periodo 2007-13. Nel quadro di questa proposta, la quota della ricerca e dell’innovazione nel bilancio UE aumenterebbe fino all’8,5% circa, rispetto al 6,7% del 2013.
Verso la fine dell’anno, la Commissione europea presenterà proposte più dettagliate per il nuovo programma Ricerca e innovazione (“Orizzonte 2020”), che comprenderà le Azioni Marie Curie e l’Istituto Europeo di Innovazione e Tecnologia. (aise)


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