mercoledì 12 ottobre 2011

Anatomia patologica in Madagascar


        In tutto il territorio del sud che ha come centro di riferimento la città di Fianarantsoa non ci sono anatomo patologi e non c’è alcuna possibilità di effettuare prevenzione della malattia neoplastica più diffusa, prima causa di morte per tumore nelle donne: il carcinoma della cervice uterina.

STATO DEL PROGETTO: attivo

GIUSTIFICAZIONE: il Madagascar è uno stato dell’Africa subsahariana con 18 milioni di abitanti. In tutto lo stato sono presenti 9 anatomo patologi, 8 dei quali nella capitale Antananarive e uno al nord del paese. In tutto il territorio del sud che ha come centro di riferimento la città di Fianarantsoa non ci sono anatomo patologi e non c’è alcuna possibilità di effettuare prevenzione della malattia neoplastica più diffusa, prima causa di morte per tumore nelle donne: il carcinoma della  uterina.

PREVISIONI: si prevede la replicazione del progetto Zambia a partire dalla primavera 2008.. E’ stata inoltrata domanda di gemellaggio alla regione Lombardia tra l’ospedale di Desio e il Centro Medico Sociale (CDS) di Fianarantsoa..Questo è un piccolo ma nuovo ospedale dotato di sala operatoria e di attrezzature moderne, gestito dalla Diocesi di Fianarantsoa. Se la domanda viene accettata il progetto dovrebbe poter godere di un finanziamento di circa 200000 euro erogati in due anni. Il progetto prevede parallelamente la costruzione di un laboratorio analisi negli stessi locali dell’anatomia patologica (i costi sono a carico della ONLUS- ASS ALFEO CORASSOLI DI MODENA). L’attività di anatomia patologica verrà messa a disposizione oltre che del CDS anche dell’ospedale pubblico della città. Al termine del progetto è previsto il trasferimento del laboratoirio nei locali dell’ospedale pubblico con modalità e tempi da concordare con le autorità locali. Il progetto si sviluppa in accordo con il governo del Madagascar.

AGGIORNAMENTO AL 31 OTTOBRE 2007: è stata inoltrata domanda alla regione Lombardia. La risposta di accettazione o rifiuto del finanziamento è prevista per la prima settimana di gennaio 2008.
In attesa della risposta sono stati coinvolti un primario di laboratorio e un capotecnico di laboratorio che stanno mettendo a punto il progetto per quanto riguarda la realizzazione del laboratorio analisi.

AGGIORNAMENTO AL 10 marzo 2008: la Regione Lombardia ha approvato il gemellaggio tra AO Vimercate, di cui fa parte l'Ospedale di Desio, e il CDS, attribuendo un finanziamento che consentirà di realizzare il progetto anatomia patologica ma non sufficiente per realizzare anche il laboratorio analisi.
Nella riunione del 1 marzo alla quale ha partecipato, oltre ad un cospicuo numero di POF, anche Cimino, sono state prese le seguenti decisioni: 1- la drssa Fenocchio di Perugia è stata nominata responsabile del progetto. Il dr Stefano Di Carlo, biologo, si occuperà degli aspetti organizzativi e seguirà in loco la realizzazione e l'avanzamento dei lavori. La signora Morena Cavazzini, tecnica, coordinerà la squadra dei tecnici che monteranno il laboratorio.
2- nel mese di aprile la drssa Fenocchio, Morena Cavazzini e il dr Stefano Di Carlo si recheranno in loco per concordare il piano di lavoro e per verificare gli allievi da istruire.
3- Entro maggio verrà stilata la lista dei docenti e verrà pianificata la lista delle cose da fare. Verrà steso il calendario delle partenze a partire orientativamente da giugno-luglio 2008.
4- Per la realizzazione del laboratorio di biochimica devono essere reperiti fondi in altra sede e per questo sono stati contattati laboratoristi e la SIBIOC. Il medico e il tecnico di Laboratorio se ne stanno occupando.

RELAZIONE PROGETTO MADAGASCAR
Il 14 agosto 2008 il progetto è partito con Stefano Di Carlo
Cari POF,
sono circa due settimane che mi trovo a Fianarantsoa e che lavoro al Centre Diocésain de Santé (CDS) per avviare le attività del progetto “Prevenzione e cura del cancro della cervice uterina in Madagascar”.
Riporterò le varie attività in forma schematica. So che è molto più noioso, ma forse anche più chiaro per capire a che punto siamo.
Chi c’è al CDS che ci può aiutare?
Padre Zocco.
È il direttore dell’ospedale, 80enne, siciliano, nonché “la mano che sta dietro a ogni cosa”. Appena arrivati, vi accoglierà nel suo ufficio per presentarsi. In seguito lo vedrete in poche altre occasioni. Di solito interviene quando c’è da dire Sì o No.
Padre Albert.
Il vero punto di riferimento per la logistica e l’organizzazione delle attività. Malgascio, parla benissimo l’italiano. Riferitevi a lui per qualsiasi problema necessita o per organizzare le attività .
Dott. Mamy
Medico del CDS che potrebbe sovrintendere la campagna di screening e di sensibilizzazione. Conosce molto bene il suo paese e conduce già campagne di prevenzione della tubercolosi e HIV.
Dott. Marielson
Ginecologo dell’ospedale pubblico molto motivato e interessato a collaborare con noi.
Dovrebbe essere il medico che verrà preparato sulla colposcopia. Ha un ottima conoscenza dei problemi sanitari del Madagascar, soprattutto per quel che riguarda la salute della donna, ed è un riferimento per quel che riguarda la coordinazione con l’ospedale pubblico e l’organizzazione della campagna di sensibilizzazione.
Ristrutturazione dei locali per il laboratorio e installazione della parabola

Ho fatto il sopralluogo dei locali che dovranno ospitare il laboratorio. Al momento sono ancora in condizioni post belliche. Ho visitato tutto insieme all’ingegnere che ha progettato l’ospedale. Usando come riferimento il piano fatto da Giorgio Rossi, capo tecnico dell’ospedale di Desio, gli ho spiegato come vorremmo fossero suddivisi gli spazi.
Per l’utilizzo dei materiali abbiamo parlato con padre Zocco, il direttore dell’ospedale e nostro referente locale del progetto.
Per quel che riguarda l’istallazione della parabola dobbiamo tenere in considerazione il meteo locale. Tra dicembre e marzo in Madagascar ci si trova nel mezzo della stagione delle piogge. I cicloni sono frequenti. L’anno scorso la particolare intensità dei cicloni ha causato un’emergenza umanitaria sulle coste e ha fatto crollare la torre della chiesa davanti al CDS. In un anno sono quasi riusciti a terminare l’istallazione delle impalcature, una struttura in legno (o grissini) che potrete ammirare al vostro arrivo.
All’inizio l’ipotesi migliore sembrava quella di mettere la parabola al suolo. Purtroppo, il “giardino” del CDS è circondato da edifici che ingombrano la visuale e quindi la parabola potrebbe avere problemi di segnale. Ho quindi parlato con l’ingegnere che ha progettato l’ospedale per capire che tipo di supporto si potesse fare su una terrazza sul tetto per poter sostenere la parabola anche in caso di ciclone. Mi dovrebbe dare un progetto entro fine settimana. Appena lo riceverò, lo invierò a Davide Soldini, POF patologo svizzero che arriverà qui tra poco, per sfruttare le competenze di suo padre, ingegnere edile, e avere un parere.

Corso per cito-tecnici

4 persone del CDS prenderanno parte al corso. Tutti e quattro sono persone molto simpatiche e molto contente di partecipare al corso.
Suor Brigitte e Suor Georgette sono due infermiere che lavorano al CDS sin dalla sua apertura. Suor Brigitte sta studiando l’italiano e ogni tanto le do qualche consiglio di grammatica e di pronuncia. Mi ha detto che l’arrivo dei volontari per lei sarà anche un’occasione per migliorare il suo livello di italiano e spera che tutti siano disposti ad aiutarla.
Aubertine (nonostante il nome) è un infermiere che è stato assunto recentemente per dare appoggio in varie attività. Sembra che abbia già lavorato diversi anni in una farmacia privata e ha già qualche esperienza di lavoro in un laboratorio d’analisi.
L’ultima persona, Romualda, è una ragazza giovane e sveglia che parla benissimo l’italiano. Ha studiato a Roma per due anni e quindi potrà essere d’appoggio a tutti i POF che possono avere qualche difficoltà con il francese. Al momento svolge mansioni di amministrazione nell’ospedale ma per i missionari ha delle potenzialità maggiori che vanno sfruttate.
Venerdì 29 Agosto abbiamo cominciato le lezioni di Biologia Generale. Ho preparato un test per capire quale fosse il livello di conoscenza di alcune tematiche di base. Appena terminato lo abbiamo corretto insieme.
L’idea che mi sono fatto è che abbiano una conoscenza piuttosto elementare della maggior parte delle materie. Vorrei impostare un corso di circa 3-4 ore giornaliere dove da una parte si lavora sulla teoria e dall’altra sullo sviluppo di un ragionamento scientifico.
Gli argomenti che vorrei introdurre sono:
1. Organizzazione della materia vivente
2. I virus
3. Eucarioti e Procarioti
4. Mitosi e meiosi
5. I cromosomi e il menoma
6. Accenni sul sangue
7. Risposta infiammatoria, sistema immunitario e globuli bianchi
8. L’infezione
9. I vaccini
10. Gli antibiotici
11. Accenni di chimica: preparazione di soluzioni, diluizione ecc...
Vi prego di farmi sapere se considerate importante aggiungere qualche argomento perchè c’è il tempo disponibile per affrontare altre tematiche.
Riporto i risultati del test in fondo a questo documento.

Organizzazione della campagna di sensibilizzazione

Una piccola introduzione. Il CDS è un ospedale della diocesi, con 58 posti letto, una sala chirurgica, un ambulatorio di oculistica e una farmacia.
È l’ospedale di riferimento per tutti i piccoli centri di salute della diocesi (dispensaires de santé - DS) urbani e rurali della zona. In sostanza questi ambulatori funzionano da centri di assistenza primaria che, in caso di situazioni più complesse, indirizzano il malato al CDS. La prise en charge del malato, da un punto di vista economico, è a carico dei DS. Questo perchè pur facendo parte della stessa diocesi, i dispensari appartengono a congregazioni diverse e quindi ricevono fondi da fonti diverse.
Quello che si è discusso con il CDS è di poter preparare tutti i DS a fare una eventuale campagna di screening.
Sarebbe importante che almeno un agente de santé (AS) per DS imparasse a fare prelievo e pap test. In questo modo si potrebbe organizzare una rete dove i DS fanno il pap e lo inviano al CDS per la diagnosi.
Per il momento, visti i fondi del progetto e i fondi a disposizione del CDS, la situazione è la seguente.
Per fare avviare una campagna di screening, anche se minima, ogni DS dovrebbe essere disponibile a:
· fare sensibilizzazione
· farsi carico delle spese per il materiale per fare il pap test
· farsi carico delle spese per eventuali interventi che il malato dovesse sostenere in caso di pap positivo.
Alla luce di queste informazioni si è deciso di convocare una riunione in data 13 settembre per capire:
· la disponibilità dei DS a partecipare alla campagna di screening
· come farebbero loro la sensibilizzazione e imparare dalle loro esperienze (diversi centri portano già avanti campagne di prevenzione e sensibilizzazione per HIV e tubercolosi)
· qual’è il loro livello di conoscenza sul cancro della cervice uterina e sul pap test
Inoltre se è inviato un questionario da compilare entro il 6 settembre per avere più informazioni su ogni DS (tipo quante donne si recano mediamente al centro ogni anno) e per sapere il loro livello di conoscenza sul cancro della cervice uterina e il pap test. Nell’eventualità in cui i DS non avessero i mezzi economici, o la volontà per portare avanti la campagna, lo screening sarà limitato alle pazienti dell’ospedale CDS, almeno per la fase iniziale del progetto. In questo caso bisognerà pensare nuove strategie per coinvolgere i DS.
Ad ogni modo in Ottobre, si è deciso di organizzare un corso di formazione sulla sensibilizzazione e preparazione del pap test tutti gli AS disponibili e per tutto il personale sanitario del CDS. Il corso sarà tenuto da Davide Soldini, che si sta preparando specificamente per questo.
Dalle informazioni che ci saranno fornite durante la riunione del 13 Settembre, e grazie al continuo confronto con il personale del CDS, cercheremo di organizzare un corso che tenga conto dei problemi e cultura locali.

Collaborazione con l’ospedale pubblico
I rapporti tra il CDS e l’ospedale pubblico, le Centre Hospitalier Universitaire de la Haute Matsiatra (CHUHM), sembrano buoni e duraturi. C’è già molta collaborazione tra le due istituzioni essendo i padri camilliani responsabili della cappella del CHUHM e di un centro di accoglienza per le famiglie che hanno parenti ricoverati.
Il responsabile del reparto maternità del CHUHM è il dottor. Marielson, un ginecologo che si è dimostrato entusiasta di poter collaborare con noi. Ha promesso di farci avere i dati sui casi di cancro all’utero che ha esaminato negli ultimi anni.
A quanto pare ne vede molti e di solito e come al solito è troppo tardi per fare qualcosa. Le pazienti per essere operate devono andare a Tana, dove c’è un servizio di oncologia. I costi molto elevati di solito non sostenibili dalle famiglie che quindi non fanno seguire al familiare le cure adeguate.

Il progetto canadese di tipizzazione dell’HPV in Madagascar

In maggio Tino Faravelli, Daniela Fenocchio ed io abbiamo avuto un incontro con la dottoressa Annyck, referente del progetto canadese per la tipizzazione dell’HPV in Madagascar. All’interno del loro progetto è previsto di fare il test dell’HPV a un campione piuttosto grande di donne malgasce nella provincia de la Haute Matsiatra.
Abbiamo discusso sulla possibilità di fare il pap test a le stesse donne a cui veniva fatto il test per l’HPV. L’interesse per questa collaborazione era reciproco e quindi e eravamo rimasti d’accordo con la dr.ssa Annyck che loro avrebbero cominciato a fare i primi pap test in giugno e che poi ci saremmo riorganizzati al mio arrivo per la loro lettura e per proseguire con il lavoro.
A metà luglio sono stato informato che non avendo a disposizione il materiale necessario, l’equipe della dr.ssa Annyck non aveva fatto nessun pap test e che lei sarebbe ripartita per il Canada ai primi di Agosto. Non tornerà in Madagascar prima di Dicembre – Gennaio. L’ho contattata per avere informazioni e per sapere se c’è ancora disponibilità per una collaborazione. Sembra di si ma questa eventualità va rivalutata e riorganizzare al suo ritorno. Per ora questa fase è da considerare congelata.

La sistemazione “alberghiera” dei volontari

Veniamo adesso ad un aspetto meno scientifico ma sicuramente di grande interesse per tutti coloro che nei prossimi mesi verranno a Fianarantsoa per proseguire l’attività formativa per i nostri quattro tecnici.
Ecco quanto posso dire sull’alloggio. La signora Melanie è la proprietaria di quella che definirei una guest house dietro il CDS. Ci sono diverse stanze, piccoline ma accoglienti. Io mi trovo in una camera al primo piano. Letto matrimoniale, tavolo, bagno con doccia e acqua calda e, anche se non protegge minimamente, zanzariera. Molto pulito. Rifà la camera ogni giorno.
La signora cucina bene. Bisogna però dirle di andarci piano con le quantità perchè io, da quando sono qui, non sono riuscito a finire una cena. Se si hanno esigenze alimentari o richieste basta dirglielo e lei provvede subito. In questo è molto gentile. Quando sono stato male mi ha preparato quello che le chiedevo e me lo portava in camera.
I prezzi sono:
Camera x giorno: 18000 Aryary (7,80 euro)
Colazione ( Tè, caffè, pane, burro, marmellata, yogurt, frutta): 4000 Aryary (1,75 euro)
Pranzo/Cena: 12000 Aryary ( 5,23 euro)
Pensione (Camera, colazione, cena) = 15 euro
Per il pranzo io pensavo di organizzarmi con il CDS per far si che docenti possano mangiare li. Io al momento a pranzo mangio dai camilliani che mi hanno detto di lasciare un contributo “secondo coscienza”. So che se mi faccio consigliare da Tino risparmio di sicuro.
Ho cercato di contrattare sui prezzi con la sciura ma è stata irremovibile. Forse si può chiederle di preparare pasti da 10000 AryAry ma questo ci garantirebbe un risparmio di 20 euro in tre settimane. Non un granché tutto sommato.
La realtà è la seguente. Gli alberghi vicino all’ospedale in generale sono decisamente più cari. La guest house di Melanie è carina, pulita, il cibo è sicuro ma è certamente un po’ cara per gli standard malgasci (intendo per quello che spende un malgascio per mangiare e dormire). Per fare dei paragoni un pasto in una bettola locale costa tra i 2000 e i 5000 AryAry (circa 1 – 2 euro) e in un ristorante per turisti ne costa 20000 (circa 10 euro). Quindi direi che Melanie a livello di prezzo sta a metà, tra il turistico e il locale.
Alternative più economiche si possono trovare in zone un po’ più lontane dal CDS, probabilmente in convitti di religiosi. Sarebbe comoda una macchina per far si che i volontari si possano muovere un po’ comodamente.
Volete che mi informi?
Se volete comunicare con me scrivete a
ste.dicarlo@gmail.com 
Non vi garantisco risposte rapide perché qui internet va “da schifo” ma farò il possibile

Stefano


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