mercoledì 11 maggio 2011

Pensioni in Argentina: difficoltà e inefficienza di banche e INPS "LETTERA APERTA" DI ALBINO BAZZANELLA

Albino Bazzanella è un cittadino italiano, figlio di italiani e sposato con una italiana, che vive a Buenos Aires: ha una madre di 83 anni che è malata di Alzheimer, mentre la moglie ha la nonna di 99. Entrambe dovranno recarsi alla Western Union per dimostrare la loro "esistenza in vita" per continuare a percepire la pensione dell’Inps.
Di fronte alle difficoltà che questo comporterà per le due anziane e alla inefficienza, soprattutto nell’informare e nell’aggiornare gli utenti, Bazzanella ha inviato una "lettera aperta" ad Emigrazione notizie, in cui manifesta tutta la propria amarezza per un disservizio, indegno dell’Italia.
"Cari connazionali, oggi, 2 maggio 2011, ho appreso con molto dispiacere e indignazione che sia mia madre, 83 anni, ricoverata in un casa per anziani, che la nonna di mia moglie, 99 anni, ambedue handicappate, non possono continuare a riscuotere la loro pensione presso il Banco Itau, nelle diverse sedi di Buenos Aires, dove, malgrado la cattiva attenzione al pubblico, riscuotevano i loro averi da più di tre anni.
Questa banca non sa informare i pensionati: ho chiamato il Patronato ACLI e ho appreso che non c'é modo di riscuotere la pensione se non portando le due anziane personalmente presso una agenzia finanziaria privata ("Western Union") dove, sebbene non é sicuro, forse potrebbero prendere la loro pensione senza la quale non riescono a vivere.
Purtroppo, sono anni che i vecchi all'estero soffrono i via vai della cattiva gestione dell'Inps. Mi chiedo come mai sia possibile che il sistema previdenziale argentino, paese del Terzo Mondo, sia molto più semplice e faciliti le procedure agli anziani mentre l'Italia (un grande Paese?) faccia impazzire gli anziani che non sanno se, come e quando riscuoteranno la pensione italiana (in molti casi assolutamente meritata e guadagnata con il loro lavoro e tantissimi sacrifici). In più, nessuno sa dove, come e quando potranno percepire la pensione il mese prossimo.
Oggi ci sono 35.000 pensionati in questa situazione di incertezza, si trovano allo sbaraglio e tutti gridano allo scandalo. Mi rivolgo a voi chiedendo il vostro intervento per far conoscere questa situazione perché il resto della burocrazia italiana non dà risposta tanto da portare tutti noi, italiani e discendenti, a chiederci che cosa c'é da festeggiare dopo 150 anni di unità.
Milioni di italiani in giro per il mondo, perché la loro Patria non fu capace di dare lavoro a tutti i suoi figli così come ora non é capace di gestire in modo degno del Primo Mondo il cambiamento da una banca ad altra (che ancora nessuno sa quale sarà), garantendo il pieno diritto di tutti a godere della loro pensione in tempo e forma e non facendoli soffrire e persino piangere.
Domani, martedì, dovrò assentarmi dal mio lavoro, andare a prendere mia mamma (in sedia a rotelle e malata di demenza senile "Alzheimer"), portarla in questo posto, fare una coda di più di un'ora (oggi mia moglie ha dovuto fare lo stesso con sua nonna) e sperare nella grazia di Dio per vedere se ci riusciamo a percepire la pensione.
La cosa più grave é che mia madre ci ha dato procura davanti a Notaio e questa procura generale non viene riconosciuta dall'Inps. L'Inps non riconosce o non accetta gli atti legali/notarili fatti secondo la legge del posto. È un principio basilare del Diritto Internazionale!!!
É veramente una situazione vergognosa, e poi si parla della burocrazia di paesi come l'Argentina.
Se si va avanti di questo passo, sarà insostenibile parlare dell'Italia e dovremo tacere quando ci diranno ancora che proveniamo dall'Italietta...
Scusate il contenuto di questo messaggio, ma sentivo il bisogno di trasmetterlo a delle persone che si occupano degli italiani all'estero e che forse possono far sentire la voce di chi non ce l’ha. Questa mattina ho parlato con la gente dell'ACLI Buenos Aires ed erano logicamente e giustamente molto indignati, così come lo è la gente che deve soffrire queste situazioni che, per quanto ne so, non si verificano con i pensionati degli altri Paesi del vero Primo Mondo". (aise)

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